Chi siamo Progetti Speciali e CSR Resilvigna

Progetto “Tecniche di miglioramento di RESILienza ed efficienza idrica per i VIGNeti dell’Areale piacentino”
RESIL-VIGNA

 

Aumentare la resilienza dei vigneti al cambiamento climatico è l'obiettivo di RESIL-VIGNA, il progetto dedicato alla viticoltura della provincia di Piacenza dove sono censiti circa 5.300 ettari di vigneto e dove la coltura della vite ha una lunghissima tradizione e oggi è praticata principalmente nelle aree collinari e pedemontane.




 


I PARTNER DEL PROGETTO

 

Università Cattolica del Sacro Cuore

Capofila - Università Cattolica del Sacro Cuore

Cantina di Vicobarone

Cantina Sociale di Vicobarone Società Cooperativa Agricola

Villa Rosa Vini

Azienda vitivinicola Villa Rosa di Illari Andrea e C. SS Società Agricola
 

I salici azienda agricola

Azienda Vitivinicola “I Salici” di Gazzola Claudio

Tenuta Pernice - Maria Poggi Azzali

Tenuta Pernice Società Agricola

Ceentoform

Centoform Srl
 
 
 

Le news del progetto

Con Resilvigna lo stress idrico si allontana dal vigneto

Con Resilvigna lo stress idrico si allontana dal vigneto

Resilvigna è un progetto finanziato dal Psr dell'Emilia Romagna che ha come obiettivo quello di rendere le viti maggiormente resilienti rispetto ai cambiamenti climatici e in particolare alla scarsità di acqua. Il 18 maggio scorso si è tenuto un evento presso l'Azienda Tenuta Pernice di Castelnovo Val Tidone (Piacenza) per illustrare ad agricoltori e tecnici le attività del progetto e alcuni risultati preliminari con particolare attenzione alla gestione del suolo

Vitigni, quando i portinnesti tollerano lo stress idrico

Vitigni, quando i portinnesti tollerano lo stress idrico

Valutare l'adattabilità del vitigno Barbera ai nuovi portinnesti di vite della Serie M (M2 e M4), noti per la tolleranza allo stress idrico, e promuoverne la diffusione. Prove e risultati targati Resilvigna

Leggi tutti gli articoli del progetto su AgroNotizie

 

Le azioni del progetto

La prima azione in cui si articola il progetto ha il compito di valutare l'adattabilità del vitigno Barbera, la principale cultivar a bacca rossa dei Colli piacentini, ai nuovi portinnesti di vite della serie M, M2 e M4, noti per la tolleranza allo stress idrico. Questi verranno confrontati con portinnesti tradizionali come il K5BB, il 420A e l'1103P, per un totale di sei portinnesti.

L'obiettivo è quello di valorizzare i nuovi portinnesti della serie M e di mettere quindi a disposizione del territorio piacentino nuovo materiale genetico che possa rappresentare una soluzione in presenza di gravi stati di stress idrico.
La seconda azione di Resilvigna affronta il ruolo di inerbimenti temporanei autunno-primaverili nell'incremento della resilienza allo stress idrico nonché come fattori coadiuvanti di lotta antiparassitaria, di lotta alle malerbe e di miglioramento della fertilità del suolo.

Questa azione infatti a sua volta si articola in tre sottoazioni:
  1. Efficacia dell'inerbimento temporaneo autunno-primaverile in funzione di composizione floristica e modalità di terminazione.
  2. Verifica di fattibilità di una pacciamatura naturale sottofila ottenuta da residui di sfalcio.
  3. L'inerbimento temporaneo autunno-primaverile come coadiuvante alla lotta alla peronospora (Plasmopara viticola).
L'inerbimento autunno-primaverile è una pratica agronomica che prevede la semina ad autunno di un miscuglio di specie erbacee selezionate per apportare elementi nutritivi e aumentare la sostanza organica. Il ciclo autunno-primaverile delle specie selezionate permette, durante la stagione invernale, di mantenere una copertura vegetale del suolo e quindi ridurre fenomeni erosivi dannosi per la fertilità e di evitare o limitare la competizione idrica con la vite durante la fase più critica che coincide con l'estate.

Saranno valutate diverse composizioni floristiche a prevalenza di leguminose o di graminacee e alla fine del loro ciclo vegetativo saranno compiute diverse terminazioni: il classico interramento della biomassa o sovescio, lo schiacciamento del cotico erboso ad effetto pacciamante dell'interfila e uno sfalcio e andanatura in corrispondenza del sottofila. Queste pacciamature avranno il potenziale ruolo di contrastare la crescita delle malerbe. In aggiunta agli effetti attesi sulla fertilità, sul bilancio idrico del suolo e sulla lotta alle malerbe, sarà indagato l'effetto del cotico erboso invernale sulla limitazione del fenomeno della dispersione (splashing) delle oospore di Plasmopara viticola, agente della peronospora della vite. La dispersione è causata dalla pioggia ed è responsabile delle infezioni primarie.

Queste pratiche saranno messe a confronto con le normali gestioni aziendali del suolo basate su varie combinazioni di lavorazioni e inerbimenti spontanei. Le lavorazioni e le semine sono state effettuate con successo nella seconda settimana di ottobre 2020 e sono state seguite, nei giorni successivi, dalle piogge che promettono un buon attecchimento del prato prima del giungere del riposo vegetativo.
 
nterfilari di Ortrugo seminati con un miscuglio composto in prevalenza da leguminose, graminacee e crucifere presso la Tenuta Pernice società agricola, ottobre 2020
Interfilari di Ortrugo seminati con un miscuglio composto in prevalenza da leguminose, graminacee e crucifere presso la Tenuta Pernice società agricola, ottobre 2020
(Fonte foto: Università Cattolica del Sacro Cuore)
L'azione numero tre riguarda l'utilizzo di caolino sulle chiome di due vigneti, uno di Barbera e uno di Ortrugo.
Il caolino è un'argilla bianca di basso costo ed elevata persistenza con elevato potere di riflettanza della radiazione solare che può ridurre sensibilmente le temperature dei grappoli maggiormente esposti al sole e limitare il fenomeno delle scottature.
Inoltre, essendo l'intera chioma interessata dalla copertura del caolino, l'apparato fotosintetico beneficia di un minor stress termico e luminoso.
 
Scottatura su grappolo
Sintomo di grave scottatura su grappolo di Barbera dell'azienda vitivinicola Villa Rosa di Illari Andrea e C. SS società agricola, agosto 2020
(Fonte foto: Università Cattolica del Sacro Cuore)


 
Il risultato atteso è quello di ottenere una maggiore efficienza di uso dell'acqua disponibile per la pianta durante i periodi di carenza idrica, nonché la protezione dei tessuti da fenomeni di foto-inibizione irreversibile e perdita di funzionalità fisiologica.
 
confronto tra vitigni trattati e non trattati
Viti di Ortrugo trattate con caolino (sinistra) e non trattate (destra) presso i terreni di uno dei soci della cantina sociale di Vicobarone società cooperativa agricola, agosto 2020
(Fonte foto: Università Cattolica del Sacro Cuore)
Le tecniche ICT prevedono l'utilizzo di strumenti che permettono la ricezione, elaborazione e la trasmissione dei dati per ottenere informazioni complete ed in tempo reale sulla situazione del vigneto.

Attraverso l'installazione di una stazione meteo e di sonde capacitive a diverse profondità saranno informatizzati tutti i dati ottenuti e si monitoreranno temperature e umidità del suolo e l'andamento climatico per calcolare la green water footprint, cioè la quota di precipitazione che viene incorporata o traspirata dalla vite. L'adozione di pratiche di resilienza idrica in vigneto permette infatti di salvaguardare anche reddito e permanenza sul territorio degli agricoltori, con una grande valenza in termini di sostenibilità economica e sociale, oltre che ambientale.
 
stazione meteo in campo
Stazione meteo Trk presso l'azienda vitivinicola I Salici di Gazzola Claudio, giugno 2020
(Fonte foto: Università Cattolica del Sacro Cuore)
L'ultima azione di Resilvigna riguarda il trasferimento e la diffusione delle pratiche colturali e delle innovazioni che sono state messe a punto. Quello che in gergo viene chiamato trasferimento del know-how ad altri viticoltori in modo tale che sia poi possibile mettere in atto una strategia da seguire a livello globale.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA

Livello NUTS3 (provincia) Piacenza ITH51

 

DURATA DEL PROGETTO

27/04/2020 - 27/10/2022
 



 Tale progetto è finanziato nell’ambito del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)