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21 febbraio 2017

Image Line su Amministrazione e Finanza

Parlano di noi - Il Case Study sulla valorizzazione degli asset intangibili


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Nel numero dello scorso novembre, Image Line è stata esaminata come caso studio da “Amministrazione e Finanza”. La rivista - che da 25 anni fornisce informazioni, aggiornamenti e approfondimenti in materia di bilancio, finanza e controllo a direttori amministrativi e consulenti d'azienda - ha preso come esempio la strategia di valorizzazione degli asset intangibili e il loro sistema di monitoraggio, che l’azienda ha implementato a partire dal 2016. 
Nel loro articolo “La valorizzazione degli asset intangibili nei piani aziendali: il caso Image Line”, Massimo Lazzari, Davide Mondaini e Ivano Valmori sottolineano l’importanza sempre maggiore che gli stakeholder - in particolare il sistema bancario, gli investitori istituzionali e il governo - stanno attribuendo alla valorizzazione del capitale intangibile delle aziende e alla loro capacità di comunicarlo all’esterno.

Ma cosa sono gli asset intangibili? In un breve excursus gli autori ne delineano le caratteristiche come “l’insieme di tutti quegli asset: 
• di cui l’impresa può disporre, o su cui può vantare un diritto esclusivo;
• che contribuiscono a determinarne il vantaggio competitivo;
• che ne accrescono il valore economico e finanziario;
• che hanno carattere di intangibilità, ovvero che non sono relativi a risorse fisiche e tangibili;
• che spesso non sono valorizzati singolarmente dal punto di vista economico e finanziario;
• che quindi non compaiono, salvo rare eccezioni, all’interno dei prospetti contabili dell’impresa stessa.”
Una delle principali difficoltà che le aziende incontrano in questa attività di valorizzazione è l’assenza di modelli standardizzati da poter adottare, in parte dovuta anche al fatto che il capitale intangibile di ogni impresa ha una sua struttura specifica, difficilmente rappresentabile seguendo un modello standard.

Come primo passo gli autori suggeriscono di catalogare e suddividere il panorama degli asset in quattro sottogruppi: 
• il capitale relazionale, relativo al portafoglio di relazioni con clienti, partnership, soci, stakeholder, etc. da cui l’azienda può trarre un vantaggio competitivo;
• il capitale umano, che comprende la qualità delle risorse umane, le competenze specifiche, il clima aziendale e lo stile di leadership;
• il capitale organizzativo, relativo alla struttura organizzativa, le procedure aziendali, i sistemi di gestione e condivisione del know-how;
• Il capitale intellettuale, cioè tutti gli asset che afferiscono al patrimonio intellettuale, quali brevetti, marchi registrati, diritti d’autore, risultati di attività di ricerca e sviluppo.

Il caso Image Line

Fin dalla sua fondazione nel 1988, Image Line si è specializzata nella messa a punto delle innovazioni in agricoltura, avvicinando questo mondo a quello dell’informatica. “Il vero patrimonio di Image Line è rappresentato dalle banche dati, dagli iscritti alla community, dai software realizzati, dalle soluzioni informatiche prodotte, dalle relazioni con le altre aziende e con i principali attori della filiera, dal clima aziendale, dalla preparazione del proprio personale e da una miriade di altri asset intangibili”. All’inizio del 2016 la proprietà decise quindi di procedere alla costruzione di un piano triennale il cui focus fu posto proprio sugli asset intangibili, identificando alcuni indicatori oggettivi e misurabili per la loro valorizzazione
“Oggi l’azienda possiede quindi un sistema avanzato di monitoraggio degli asset intangibili, e una serie di best practice che definiscono, per ogni indicatore monitorato, i criteri di misurazione, le fonti di raccolta delle informazioni, la frequenza e la responsabilità organizzativa del monitoraggio”, e come sottolineato nell’articolo, “controlla attivamente il capitale intangibile e possiede quindi tutte le leve necessarie per guidare la fase di ulteriore sviluppo e crescita”.

In conclusione, è opinione degli autori che “il caso aziendale trattato può fornire qualche spunto operativo utile alle imprese che si stiano accingendo a integrare i tradizionali strumenti di comunicazione finanziaria in un’ottica di maggior valorizzazione degli asset intangibili”.


Tratto da: M. Lazzari, D. Mondaini, I. Valmori, "La valorizzazione degli asset intangibili nei piani aziendali: il caso Image Line”. Amministrazione & Finanza n. 11/2016 

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